iain antony macleod

Visualizza l'album

iain antony macleod
dunvegan skull gallina

Iain Antony Macleod è una persona umile e luminosa, un uomo semplice e di sensibilità raffinata e complessa: una breve nota biografica che ne racconti l'arte risulterà al confronto, per difficoltà di chi sta scrivendo, banale e pretenziosa.
Meglio, se potete, gustarvelo dal vero.

Ha al suo attivo più di 60 lastre, vive e lavora a Firenze.
E' cresciuto in una famiglia dedita all'arte: il padre, poeta e saggista scozzese, nota voce della BBC negli anni '40, è una figura tuttora dibattuta nel panorama letterario britannico del primo '900; la madre è stata una apprezzata scultrice.
Al Liceo Artistico di Firenze ha studiato incisione con Gianni Cacciarini, che resta un suo importante punto di riferimento.
Agli esordi dell'informatica si è dedicato, anche sperimentalmente, al trattamento e catalogazione delle immagini su supporto informatico, facendone la propria professione. Ora, che l'epoca della sperimentazione in questo settore volge al termine, è pronto per nuovi stimoli (ma ancora non se ne è accorto).

Le tecniche predilette delle sue incisioni restano l'acquaforte su zinco a morsura multipla e l'acquatinta, talvolta però arrivando a fare pochi rapidi bagni, quasi al limite della bruciatura, da cui riesce a ottenere un tratto largo e corroso.
I soggetti, quasi sempre naturalistici, tratti dal quotidiano, testimoniano nei paesaggi il forte legame con le terre di Scozia e l'incanto per la Natura che ha la forza di riappropriarsi di ogni cosa (Time and Weather - Tempo e tempo). Altre volte i suoi lavori sono un omaggio divertito a umili galline, ritratte quasi come se si fossero messe in posa.
Alcune lastre sono espliciti e intensi tributi ai propri maestri, con i quali ha mantenuto un costante silenzio e un ininterrotto dialogo.

(Marina Ardito)